ROSACEA v. anche www.cura della Rosacea.wordpress.com

La rosacea è una affezione cutanea  della età adulta, che colpisce aree centrali della faccia (guance,naso, mento,fronte) e può interessare anche l’occhio ed altre aree cutanee.

E’caratterizzata da flushing, eritema, teleangectasie e da papule e papulo-pustole follicolari, lesioni che si succedono nel tempo e spesso sono associate.

Insorge di solito tra i 30 e i 50 anni, il più spesso in soggetti a pelle  chiara.  Più frequente nella donna, nella quale la comparsa  può  essere  contemporanea o seguire la  menopausa.

Aspetti clinici

La affezione presenta vari aspetti clinici ed ha evoluzione in fasi, tuttavia senza successione obbligata.

Generalmente è preceduta dalla manifestazione di transitorio arrossamento del viso in particolari situazioni ambientali ed emotive (blushing).

In una prima fase si ha eritema accessionale (flushing) delle guance, naso, di altre aree del viso e a volte del décolleté; fenomeni vasomotori  accompagnati da sensazione di calore, che si ripetono in seguito a stimoli termici o emozionali.

Segue un eritema persistente del volto e comparsa di teleangectasie venulari (eritrosi e couperose). La comparsa delle teleangectasie definisce la couperose. Arborizzazioni teleangectasiche sono spesso presenti alle guance e ai lati del naso. La cute è modicamente untuosa o non grassa.

Si ha poi una fase congestizia: l’eritema è rilevato per un certo grado di edema e dilatazione dei vasi del plesso sottopapillare. Mentre gli arrossamenti accessionali diminuiscono, si formano più fitte teleangectasie.

Possono poi formarsi papule infiammatorie, papulo-pustole e pustole sterili non follicolari, e qualche nodulo.

Sono attualmente distinti 4 sottotipi di rosacea:

eritematoteleangectasica,

papulopustolosa,

oculare,

rosacea fimatosa,

e una variante granulomatosa

L’aspetto della rosacea è variabile a seconda della predominanza di una delle sue componenti e  della diffusione delle lesioni.

Cause della rosacea

L’affezione  insorge  certamente per azione di vari fattori. Un ruolo importante è attribuibile alla labilità vascolare, probabilmente correlata alla liberazione locale di sostanze vasoattive, che si manifesta con il  flushing del viso.

Non significativa è la associazione con la infezione latente gastrica da H.Pilori. Non è più attribuito un ruolo etiologico al Demodex folliculorum, forma acarica dei follicoli sebacei della cute del viso, di frequente osservazione indipendentemente dalla presenza di rosacea.

Alcuni fattori ambientali hanno un ruolo esacerbante. Si  ha accentuazione dell’ eritema  in luoghi surriscaldati, e per altri stimoli termici (passaggi dal freddo al caldo, esposizione al sole o all’UV, a vento forte o al calore di fornelli).

Istopatologia

E’  in rapporto  alle fasi evolutive.  Nella fase iniziale si osserva notevole dilatazione dei capillari dermici. Le lesioni non pustolose mostrano  un infiltrato non specifico perivascolare e perifollicolare, con occasionali cellule  multinucleate, plasmacellule, neutrofili ed eosinofili. Le lesioni papulopustolose mostrano una più pronunziata infiammazione  granulomatosa e a volte ascessi perifollicolari. Nei follicoli possono incontrarsi Demodex folliculorum, specie quando la flogosi ha carattere granulomatoso. Nel rinofima prevale la iperplasia sebacea e connettivale.

Evoluzione

L’affezione può avere durata di mesi o anche anni, con fasi  di remissione  e recidive. Ne risulta danno estetico significativo.

Terapia

Topici: metronidazolo, retinaldeide, acido azelaico, vasoprotettori. Tetracicline per lunghi periodi. In casi particolari isotretinoina per os. Fotoprotezione.

Dermatite periorale

La rosacea teleangectasica può confondersi con la dermatite periorale. Questa compare  in soggetti di più giovane età con piccole papule su base eritematosa e finemente squamosa attorno alla bocca, spesso con una area indenne attorno alle labbra. Sembra avere componente allergica.

Dermatite rosaceriforme steroidea

 

E’ una manifestazione del volto caratterizzata da eritema diffuso, osservabile in soggetti che per autoprescrizione (!!) compiono un uso continuo anche per mesi di cortisonici topici. Vi è prurito calmato da nuova  applicazione di cortisonico, ma la soppressione del farmaco provoca un effetto rimbalzo e nuova espressione della dermatite, inducendosi un circolo vizioso.

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: