PITIRIASI VERSICOLOR

 

                                                               Pityriasis versicolor

La pitiriasi versicolore è dovuta alla Malassetia furfur , micete lipofilo opportunista che parassita le lamelle cornee cutanee.

È probabilmente la micosi superficiale più frequente nei nostri climi; la sua diffusione non è tuttavia legata a contagiosità del micete responsabile, il quale vive sulla cute (specie sulle regioni seborroiche) come commensale e si virulenta sotto stimoli esogeni ed endogeni numerosi (calore ed umidità eccessivi , seborrea, iperidrosi, terapie steroidee, etc.).

E’più frequente pertanto nei climi caldo-umidi del mondo; da noi interessa il 10-15% della popolazione in modo più o meno significativo.

La dermopatia è caratterizzata da chiazze squamose di forma e grandezza variabili, confluenti e di colore bruno caffè-latte; il colorito delle lesioni può tuttavia variare in uno stesso individuo ed in tempi diversi dal giallo-camoscio, al rosato, al bruno scuro, al bianco (versicolore). Grattando la chiazza è possibile evidenziare il distacco di squame pitiriasiche.

Le lesioni sono localizzate, in ordine di frequenza, al collo ed al tronco, agli arti superiori, alle cosce ed alle ginocchia; talvolta le lesioni sono limitate ai follicoli piliferi. Meno comuni nel giovane adulto sono le localizzazioni collo.

Colpisce individui di ambo i sessi, di preferenza giovani adulti, non provoca disturbi soggettivi e spesso è ricorrente.

La varietà acromizzante, legata ad interferenza con la sintesi della melanina da parte di prodotti metabolici dei pitirospori, è molto comune e provoca spesso vivo allarme nei pazienti per la sua rilevanza estetica, soprattutto dopo l’esposizione al sole d’estate. Questa varietà deve essere differenziata dalla vitiligine.

Lo schema di cura proposto prevede:

Applicazione dello spray indicato per tre sere di seguito (eventualmente dopo una doccia). Ripetizione dopo due settimane circa per altre tre sere.

Opportuno ripetere il trattamento completo come sopra all’inizio della stagione calda, anche due volte, e dopo l’estate.

La permanenza eventuale di chiazzette bianche è dovuta ad un effetto di blocco della pigmentazione da parte del micete. Tali aree più chiare sono temporanee, e la normale pigmentazione si riforma sempre in alcune settimane.