ORTICARIA

DERMATOLOGO UNIVERSITARIO PROFESSORE PIETRO SANTOIANNI NAPOLI

                         Attualità negli Studi in Dermatologia             

vedi anche http://www.pietrosantoianni.net

vedi anche Research News in questo sito


La Orticaria è un comune problema dermatologico con notevole frequenza nella popolazione in tutte le età.
Vanno considerate una orticaria acuta comune (OAC) e una orticaria cronico-recidivante (OCR) 

Il corso della malattia può essere autolimitante in alcuni casi. La OCR può essere causa di alterata qualità della vita.

CAUSE

 

 

 

La causa più comune di orticaria acuta (OAC) in adulti e bambini è data da infezioni, in particolare delle vie respiratorie superiori e infezioni virali.

 

Spesso sono in causa nella OAC farmaci (specie antinfiammatori non steroidei -FANS- e penicilline)

Nei bambini alcuni cibi possono essere presi in considerazione.

Nella interpretazione etiopatogenetica viene attualmente ritenuto che numerosi mediatori (es. sostanza P,  NGF, ormone di liberazione della  corticotropina, etc.) – rilasciati sistemicamente o localmente nella cute in risposta a stress –  potenziando la produzione di altri agenti sostengono la reazione infiammatoria. Vengono inoltre affacciate ipotesi a favore di una ‘misalliance’ neuroendocrino-immunitaria.

ESAMI DI LABORATORIO

Per la diagnosi sono essenziali una dettagliata anamnesi e l’esame obiettivo, con valutazione del dermografismo.

Mentre esami di routine non sono necessari in genere nella OAC, nella orticaria cronico-recidivante

diversi esami si rendono opportuni in relazione alla storia clinica:

 

 

 

 

VES, proteina C reattiva, emocromo completo, tampone faringeo, test di funzionalità tiroidea e autoanticorpi tiroidei, C4, IgE totali, test cutanei e test di provocazione, ricerca parassiti nelle feci.

 

 

Diversi test diagnostici possono essere necessari quando sospettabili altre malattie con componente urticarioide, come vasculite-orticaria, malattie autoimmunitarie (IgM e IgA , C3, C4, Clq…)

Se la storia indica infezione virale: sierologia per epatite B e C; e nel caso sierologia per lupus.

 

 

 

 

Nella orticaria fisica e orticaria colinergica: test di provocazione fisica, test per orticaria da pressione,per orticaria da calore, etc.

 

 

 

 

 

TERAPIA

 

Molti studi sono stati diretti alla comprensione dei meccanismi eziologici e  patogenetici della orticaria, e ad ad un migliore controllo della affezione. I progressi tuttavia sono ostacolati da metodologie messe in atto negli studi spesso insufficienti per strumenti e valutazione dei risultati, in una patologia che presenta difficoltà di studio per le notevoli variabili.

 

 

 

 

Brevi trattamenti con corticosteroidi possono accelerare la risoluzione di crisi orticariane. Nelle linee guida europee i corticosteroidi per via orale sono raccomandati solo nel controllo delle recidive e non in terapie di mantenimento.

 

Gli antistaminici non sedativi di seconda generazione sono attualmente adoperati nel trattamento di prima linea, con aggiustamento della dose se vi è una risposta inadeguata a dosi standard; anche in combinazione di diversi antistaminici.

Adoperati: idrossizina,  loratadina, desloratadina, rupatadina, cetirizina,  terfenadina, e altri. Non vi sono dimostrazioni su di una attività clinicamente rilevante degli antistaminici H2 .

 

 

 

 

Nei pazienti che non rispondono alle dosi standard  alcuni studi indicherebbero che  loratadina, desloratadina e fexofenadina potrebbero essere somministrati anche in dosi superiori senza significativi effetti sedativi.

 

Tuttavia non risulta certa la superiorità della combinazione di diversi antistaminici rispetto alla monoterapia, e la efficacia delle alte dosi rispetto agli effetti indesiderati.

 

 

 

 

Gli  anti-leucotrieni (es.montelukast) sarebbro efficaci nei pazienti con reazioni da FANS e in altre forme di orticaria cronica. In casi di particolare gravità sono state ottenute remissioni con ciclosporina, tuttavia se somministrata per varie settimane.

 

Nella OCR a volte  risultano utili diete di eliminazione per 4-5 settimane. (Quando in causa alimenti, sembrerebbe in giuoco una alterata permeabilità gastroduodenale).

In pochi pazienti vi è  positività ad additivi alimentari ed è difficile ottenere una remissione completa con dieta priva di additivi.

 

 

 

 

 

 

 

 
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